La Pietà

“La Pietà”, conosciuta anche come l’opera del mistero, per i particolari effetti provocati durante la sua contemplazione, che stanno destando il clamore del pubblico e della critica.
Il dipinto, realizzato da Foschi in un momento di particolare trance raggiunta a seguito di una lunga meditazione, emana infatti una singolare energia.

L’artista stesso, parlando dell’opera, afferma:

“Non posso prendermi la responsabilità degli effetti che la visione di quest’opera può avere. Troppo forti sono state le reazioni fino ad oggi”.

 

A questo, si aggiungono le parole del Critico d’Arte Giammarco Puntelli:

“…se l’arte è da sempre una finestra sulla ricerca della Verità,la visione de La Pietà di Davide Foschi è gettarsi da quella finestra senza paracadute, il brivido dell’emozione porta ad una maggiore consapevolezza del nostro essere uomini vivi in un mondo vivo…”

“La Pietà” non può né essere ripresa con videocamere, né essere fotografata. Il motivo di questo divieto è da ricercarsi nella natura del dipinto stesso: l’opera è infatti così dinamica che l’osservatore può interpretarla ogni volta in modo diverso, poiché è in grado di riflettere l’anima di chi la osserva. Per questo, non è possibile riprenderla con alcun mezzo artificiale, né vederla collettivamente, ma solo da una persona alla volta, o due, ma solo se molto unite tra loro.

Fotografare l’anima è infatti impossibile e solo un’altra anima è in grado di scorgerla.